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L'inventore della radio:

Il marchese Guglielmo Marconi Nacque a Bologna 25 aprile 1874.

 

     È conosciuto per aver sviluppato un sistema di telegrafia senza fili che ottenne una notevole diffusione: su di esso si basano TV,radio, telefoni cellulari, telecomandi e molto altro.

Egli cominciò i primi esperimenti, lavorando come autodidatta e avendo come aiuto il fido maggiordomo Mignani, quando era appena ventenne. Nell'estate del 1894 costruì un segnalatore di temporali: una pila, un coherer (ossia un tubetto con limatura di ferro) e un campanello elettrico. Al primo fulmine il campanello squillò.

Una notte di dicembre, Guglielmo sveglia la madre e la invita nel suo rifugio segreto. Su un bancone, appoggiato alla finestra, vi è un tasto telegrafico: basta premerlo per far squillare il campanello dall'altro lato della stanza. Il giorno dopo anche il padre assiste all'esperimento. Quando si convince che il campanello suona senza collegamento con fili, mette mano al portafoglio e regala al figlio i soldi necesssari per l'acquisto di nuovi materiali. Il giovane Marconi prosegue nei suoi esperimenti. Sposta il campanello al piano terra della villa e lo sente suonare ancora, come se le onde avessero perforato i muri di casa. Poi va con i suoi apparecchi in campagna: aumenta la potenza delle emissioni e la distanza che separa il trasmettitore dal ricevitore, che ora capta i segnali dell'alfabeto Morse.

Morì a Roma il 20 luglio 1937 Le sue spoglie sono custodite a Sasso Marconipresso villa Griffone (casa paterna di Guglielmo Marconi), dove hanno sede anche un museo e una fondazione a lui dedicati. In segno di lutto, le stazioni radio di tutto il mondo interruppero contemporaneamente le trasmissioni per due minuti, lasciando l'etere in silenzio.

Nel 1938 con la legge n. 276 de l28 marzo, Vittorio Emanuele III  di Savoia decretò "Il giorno 25 aprile, anniversario della nascita di Guglielmo Marconi, è dichiarato, a tutti gli effetti, giorno di solennità civile". Alcuni giorni prima un Regio  Decreto 7 marzo 1938, n. 293, modificò la denominazione di Sasso Bolognese in Sasso Marconi e quella di Pontecchio in Pontecchio Marconi, per mantenere vivo il ricordo che in questa terra ebbero luogo i primi esperimenti della prodigiosa invenzione che donò immensi benefici all'umanità intera, e rese immortale il nome di Guglielmo Marconi.

A Marconi è intitolato l'aeroporto di Bologna che è il principale scalo dell' Emilia-Romagna e uno dei principali a livello nazionale.

 

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