L'inventore
della radio:
Il marchese Guglielmo Marconi Nacque a Bologna 25 aprile 1874.
È conosciuto per aver sviluppato
un sistema di telegrafia senza fili che ottenne una notevole diffusione: su
di esso si basano TV,radio, telefoni cellulari, telecomandi e molto altro.
Egli
cominciò i primi esperimenti, lavorando come autodidatta e avendo come aiuto
il fido maggiordomo Mignani, quando era appena ventenne. Nell'estate del 1894
costruì un segnalatore di temporali: una pila, un coherer (ossia un tubetto
con limatura di ferro) e un campanello elettrico. Al primo fulmine il
campanello squillò.
Una notte di dicembre, Guglielmo sveglia la madre e la invita nel suo rifugio segreto. Su un bancone, appoggiato alla finestra, vi è un tasto telegrafico: basta premerlo per far squillare il campanello dall'altro lato della stanza. Il giorno dopo anche il padre assiste all'esperimento. Quando si convince che il campanello suona senza collegamento con fili, mette mano al portafoglio e regala al figlio i soldi necesssari per l'acquisto di nuovi materiali. Il giovane Marconi prosegue nei suoi esperimenti. Sposta il campanello al piano terra della villa e lo sente suonare ancora, come se le onde avessero perforato i muri di casa. Poi va con i suoi apparecchi in campagna: aumenta la potenza delle emissioni e la distanza che separa il trasmettitore dal ricevitore, che ora capta i segnali dell'alfabeto Morse.



